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Nel 1983 l’architetto Victor Horta progetta il primo edificio Art Nouveau. Si tratta di una casa per il professor Emile Tassel. Questa costruzione, con balconi e ampie vetrate, è il primo esempio convincente del rinnovamento in atto nell’architettura. Questo progetto gli schiude ben presto nuove opportunità: disegna le residenze per Armand Solvay e Edmond Van Eetvelde, la Maison du Peuple per il Partito Socialista, e può introdurre la grande varietà dei colori negli interni, l’espressione diretta di esigenze programmatiche nella sua architettura, la trasformazione di esigenze puramente tecniche, l’uso visibile di putrelle in acciaio all’interno, il gioco della luce naturale dentro l’edificio - tutti elementi che ricorrono poi nel lavoro di Victor Horta.
L’influenza di Paul Hankar determina il corso del successivo sviluppo dell’Art Nouveau. Le sue opere testimoniano del suo amore per i materiali da costruzione, per le ricche combinazioni cromatiche degli stessi, per i metodi e le tecniche tradizionali. Fra le caratteristiche più sorprendenti delle numerose facciate di negozio realizzate da Hankar compaiono soprattutto la snellezza e l’eleganza degli elementi in legno, che sembrano curvati e piegati dalla natura stessa. Henry van de Velde considera “la linea una forza” - una forza elementare della natura.
L’esempio di pionieri come Horta Hankar e van de Velde fa sì che l’influenza dell’Art Nouveau si diffonda da Bruxelles a tutta l’Europa.
Ben presto Bruxelles si trasforma, da una bella città ottocentesca, ricca di notevoli esempi di architettura eclettica, nella capitale dell’Art Nouveau. Una volta trovata la propria dimensione reale, l’Art Nouveau si dirama in vari stili: i seguaci di Horta, come Gustave Strauven e Ernst Blérot, continuano a svilupparne ulteriormente gli aspetti floreali, Léon Sneyers e Paul Hamesse, entrambi allievi di Paul Hankar, sviluppano la razionalità pura dell’architettura fino al punto in cui la superficie bianca nuda acquista il proprio diritto di esistere in quanto architettura. I progettisti come Paul Cauchie, Victor Taelemans, Jean-Baptiste Dewin, cercano di trovare ciascuno un proprio stile personale nell’ambito di questo filone geometrico. La strada è diventata il palcoscenico, su cui dispiegare un’opera. Il culmine della maestria artistica ed artigianale.
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Brussels Art Nouveau in Brussels La maison Autrique Le Centre urbain asbl. - De Stadswinkel vzw. Les Musées royaux d'Art et d'Histoire (MRAH) De Koninklijke Musea voor Kunst en Geschiedenis (KMKG) Archives d'Architecture Moderne Sint-Lukasarchief vzw Centre international pour la Ville, le paysage et l'Architecture (CIVA)
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