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Situata sulle rive del Golfo di Finlandia, Helsinki sorge in bella posizione su una penisola circondata da isole. La città venne fondata nel 1550 da Gustav Vasa, re di Svezia, e nominata capitale della Finlandia dall’imperatore di Russia, Alessandro I, nel 1812. A cavallo fra l’Ottocento e il Novecento Helsinki cresce rapidamente e, allo scoppio della prima guerra mondiale, arriva ad avere una popolazione di 170.000 abitanti. In quel periodo erano stati progettati e realizzati contemporaneamente molti quartieri della città, con grande varietà di stile e di modalità costruttive. Helsinki è la capitale della repubblica, da quando il Paese ha raggiunto l’indipendenza nazionale, nel 1917.
Nel 1895 la rivista inglese The Studio scriveva:
“Se un certo numero di persone interessate all’arte avessero dispiegato una mappa dell’Europa per cercare una località, in cui ci si potesse aspettare una naturale rinascita delle belle arti, è estremamente improbabile che qualcuno avrebbe pensato alla Finlandia. Eppure, da Helsinki giungono testimonianze di un movimento particolarmente interessante in tutti i campi dell’arte”.
La lotta per l’indipendenza, il risveglio nazionale e la crescita economica forniscono le condizioni ideali per lo sviluppo della creatività. Nella musica, nella letteratura e nelle arti visive, ma anche nell’architettura si ricercano nuovi ideali.
Emerge una prima generazione di architetti formati in Finlandia e, a cavallo dei due secoli, nel paese ci sono circa 100-150 architetti. Ma anche i costruttori danno un contributo al design. Ad aprire la strada all’evoluzione di questo periodo sono le case private, concepite come opere d’arte, come la Hvitträsk - abitazione e studio degli architetti Herman Gesellius, Armas Lindgren e Eliel Saarinen - che rappresenta una delle tante opere d’arte complessive (o Gesamtkunstwerke) di questo famoso gruppo.
Se nell’architettura Art Nouveau finlandese sono forti i tratti e le radici nazionali, sono certamente essenziali anche le influenze e gli ideali internazionali, che tuttavia assumono un carattere prettamente locale. Il clima severo ne influenza l’espressione semplice ma di grande impatto, insieme alla tradizione finlandese che non ha apprezzava particolarmente l’elemento decorativo. Il materiale dominante negli edifici pubblici è la pietra naturale, mentre i fabbricati residenziali sono solitamente intonacati, In questo periodo si crea un quadro urbano diversificato, che ancora oggi costituisce una componente importante dell’identità di Helsinki.
Partner: Helsingin kaupunginmuseo - Helsinki City Museum PO Box 4300 FIN - 00099 Helsinki Finland Phone: +358 093101041 Fax: +358 09310 36664
Local Partner: Museovirasto - The National Board of Antiquities
Museum of Finnish Architecture Gallen-Kallela Museum Hvitträsk Helsingin kaupunki Kulttuuriasiainkeskus - City of Helsinki,Cultural Office
Helsinki City Tourist & Convention Bureau
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