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Il Novecento di Matteo Focaccia Eclettico architetto tra Liberty e Razionalismo
Dates:01/01/2050-01/01/2999
Catalog / monograph published by End papers in conjunction with the exhibition held in Cervia at the Salt Storage facility from 20 June to 8 July 2013. The Scientific and Technical Committee is composed of: Vittorio Sgarbi, Ulisse Tramonti, Andrea Speziali, Renato Lombardi, Richard Gresta, Maria Cristina hid Sandri, Giorgio Grasso, Paul Fontanesi, George of Genoa, Paolo Focaccia, Focaccia Romeo, Fabio Focaccia Focaccia and Cecilia.   Greetings from the President of the Province of Ravenna Through a painstaking job search and thanks to the passion of a young student of Liberty as Andrea Speziali, emerges from the mists of the past, another great man of genius who with his projects has helped to beautify the urban areas of many cities, particularly to Cervia: the architect Matteo Focaccia. This catalog contains all the material (construction projects, photographs, postcards and tools of the architect) exhibited in the exhibition'' The twentieth century by Matteo Focaccia: Eclectic architect between Liberty and Rationalism.'' It was organized by Liberty Romagna, Associazione Casa delle Aie .... werewr, curated by Andrea Speziali in collaboration with Renato Lombardi and proposal to the attention of the visitors from 20 June to 8 July 2013 at the Salt Warehouses in Cervia. This catalog and exhibition were born by the desire to make a kind of census of all projects and work carried out by the Focaccia in order not to lose its memory. This has been possible thanks to the contribution of the heirs Focaccia and many anonymous people who, having read the articles written by Andrea Speziali in the newspaper La Voce di Romagna, Italy supported the project'' Liberty'' providing valuable information for the development and the preservation of the architectural heritage primonovecentesco Liberty in Italy. The laudable passion for research nourished by Andrea Speziali bodes well for further study in the future as part of the art Nouveau. Catalogo/monografia edito da Risguardi in concomitanza con la mostra allestita a Cervia presso i Magazzin del Sale dal 20 giugno all’8 luglio 2013. Il comitato tecnico-scientifico è composto da: Vittorio Sgarbi, Ulisse Tramonti, Andrea Speziali, Renato Lombardi, Riccardo Gresta, Maria Cristina Nascosi Sandri, Giorgio Grasso, Paolo Fontanesi, Giorgio di Genova, Paolo Focaccia, Romeo Focaccia, Fabio Focaccia e Cecilia Focaccia. Il saluto del Presidente della Provincia di Ravenna Attraverso un certosino lavoro di ricerca e grazie alla passione di un giovane studioso del Liberty come Andrea Speziali, riemerge dalle nebbie del passato un altro grande uomo d’ingegno che con i suoi progetti ha contribuito ad abbellire gli spazi urbani di molte città, in particolare quella di Cervia: l’architetto Matteo Focaccia. Questo catalogo racchiude tutto il materiale (progetti edilizi, fotografie, cartoline e strumenti di lavoro dell’architetto) esposto nella mostra ‘’Il Novecento di Matteo Focaccia: Eclettico architetto tra Liberty e Razionalismo’’. Essa è stata organizzata da Romagna Liberty, Associazione Casa delle Aie ….werewr, curata da Andrea Speziali con la collaborazione di Renato Lombardi e proposta all’attenzione dei visitatori dal 20 giugno all’8 luglio 2013 presso i Magazzini del Sale di Cervia. Il presente catalogo e la mostra sono nati dall’intento di fare una sorta di censimento di tutti i progetti e le opere realizzate dall’architetto Focaccia nell’intento di non disperderne la memoria. Ciò è stato possibile anche grazie al contribuito degli eredi Focaccia e di molte persone anonime, che avendo letto gli articoli scritti da Andrea Speziali sul quotidiano La Voce di Romagna, hanno sostenuto il progetto ‘’Italia Liberty’’ fornendo preziose informazioni per la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio edilizio primonovecentesco Liberty in Italia. La lodevole passione per la ricerca nutrita da Andrea Speziali fa ben sperare per ulteriori approfondimenti in futuro nell’ambito dell’arte Liberty. Prezzo di copertina 20,00€ Copyright © 2013 Edizioni Risguardi ISBN 978-88-97287-32-2 Progetto grafi co CartaCanta Soc. Coop. Finito di stampare nel mese di giugno 2013 presso Grafi che MDM S.r.l. – Forlì (Forlì) invia una mail a info@romagnaliberty.it per acquistare il volume
 
Grafica liberty e decò a Firenze
Dates:01/01/2050-01/01/2999
The book offers the first systematic critical survey of graphic art and publishing, featuring Art Nouveau and Art Deco styles, produced in Florence area. The more than four hundred figures that accompany the book show drawings of famous artists such as Brunelleschi, Cambellotti, Chini, Nomellini, De Karolis, Sensani, Kienerk, Fluffy, Mussino, Ruby, Sgrilli, Angoletta, I, Bernardini, Yambo, Thayaht, and also allow the discovery of illustrators so far not sufficiently valued as Ezio Anichini, Maria De Matteis, Dino Tofani, Virgil Faini, Raul Ferenzona Dal Molin, Charles Casaltoli, Ottorino Andreini, Fabio Fabbi, Maria Augusta Cavalieri, Dario Betti, Gino Riccobaldi, Navy Battigelli, Joseph bark, Adele Ramorino CEAS. Il libro offre la prima sistematica ricognizione critica della grafica d'arte e per l'editoria, caratterizzata da stilemi liberty e déco, prodotta in ambito fiorentino. Le oltre quattrocento figure che corredano il libro mostrano disegni di artisti conosciuti quali Brunelleschi, Cambellotti, Chini, Nomellini, De Karolis, Sensani, Kienerk, Soffici, Mussino, Rubino, Sgrilli, Angoletta, Sto, Bernardini, Yambo, Thayaht, e permettono altresì la scoperta di illustratori finora non sufficientemente valorizzati come Ezio Anichini, Maria De Matteis, Dino Tofani, Virgilio Faini, Raul Dal Molin Ferenzona, Carlo Casaltoli, Ottorino Andreini, Fabio Fabbi, Maria Augusta Cavalieri, Dario Betti, Gino Riccobaldi, Marina Battigelli, Giuseppe Scortecci, Adele Ramorino Ceas. 176 p., ill., brossura € 24,22
 
Il Novecento di Matteo Focaccia. Eclettico architetto tra Liberty e Razionalismo
Dates:01/01/2050-01/01/2999
Urbanism of Cervia and Milano Marittima stood out in the early twentieth century villas and cottages signed by an eclectic architect of the time: Cervia Matthew Focaccia. A character in the history of art and architecture, unfortunately forgotten, that deserves to be rediscovered. Bring to light these "famous" ghosts of the twentieth century can not but fascinate historians such as readers. The eclecticism is his predominant style and form of his art is well defined in the synthesis present in the title: "between liberty and rationalism." The catalog that accompanies the exhibition of the same name gives way to the reader to discover is a vast, diverse, articulated through projects and original sketches of the first of many prestigious hotels and villas Cervia after World War II until the '60s is in Cervia, both Ravenna in Romagna area. Nell'urbanistica di Cervia e Milano Marittima spiccavano nei primi del Novecento ville e villini firmati da un eclettico architetto dell'epoca: il cervese Matteo Focaccia. Un personaggio della storia dell'architettura e dell'arte, purtroppo dimenticato, che merita di essere riscoperto. Portare alla luce questi "illustri" fantasmi del Novecento non può che affascinare tanto gli storici quanto i lettori. L'eclettismo è il suo stile predominante e la forma della sua arte ben si definisce nella sintesi presente nel titolo: "tra liberty e razionalismo". Il catalogo che accompagna l'omonima mostra dà modo al lettore di riscoprire un'opera vasta, molteplice, articolata attraverso progetti e schizzi originali dei primi alberghi di prestigio e dei tanti villini cervesi dal secondo dopoguerra sino agli anni '60 sia a Cervia, sia a Ravenna in ambito romagnolo. 80 p. Formato: 21x28 € 17,00
 
Una Stagione del Liberty a Riccione
Dates:01/01/2050-01/01/2999
Since the late nineteenth century the villas vintage characterize the urban fabric of Riccione, tracing reflection of its history. The old fishing village, which has its hub in that stretch of the Via Flaminia Course renamed Fratelli Cervi, expands quickly up the dunes, lapped by the sea. So much so that in 1905 two hundred villas are surveyed. A heritage building that is the driving force in the wealthiest families in the Centre-North, attracted by the pleasantness of the pleasant seaside resort, its salubrious climate and the atmosphere lively, cheerful and hospitable. A process that, excluding the brackets of the sad events of the war continues for decades, recording a further development in the twenties and thirties. Period in which the Duce and his family spend their holidays in Riccione. "Ogni architettura è grande dopo il tramonto: forse l’architettura è veramente un’arte notturna, come quella dei fuochi artificiali." Gilbert Keith Chesterton Sin dalla fine dell’Ottocento i villini d’epoca caratterizzano il tessuto urbano di Riccione, tracciandone di riflesso la sua storia. Il vecchio borgo marinaro, che ha il suo fulcro in quel tratto della Flaminia rinominato Corso Fratelli Cervi, si espande in fretta sino alle dune, lambite dal mare. Tant’è che nel 1905 vengono censite duecento ville. Un patrimonio edilizio che trova la forza di propulsione nelle facoltose famiglie del Centro-Nord, attratte dalla gradevolezza della ridente località balneare, dal suo clima salubre e dalla sua atmosfera vivace, allegra e ospitale. Un processo che, escluse le parentesi dei tristi eventi bellici, prosegue nei decenni, registrando un ulteriore sviluppo negli anni Venti e Trenta. Periodo in cui il Duce con la sua famiglia trascorre le vacanze a Riccione. Avere una residenza estiva a pochi passi da quella di Donna Rachele Guidi e di Benito Mussolini, diventa appannaggio di gerarchi, imprenditori e professionisti. Riccione si arricchisce così di un considerevole patrimonio urbanistico, in buona parte cancellato nel tempo da quel processo d’innovazione che tuttora lo mette a repentaglio. Sono centinaia i villini demoliti nel dopoguerra per lasciare spazio a pensioni e alberghi che hanno segnato il boom del turismo popolare. In questo contesto s’inserisce la storia di Villa Antolini sulla quale il giovane autore Andrea Speziali ha svolto una certosina e meticolosa ricerca, che guida il lettore negli ambienti di quel "monumento" in stile Liberty, a Riccione davvero raro. Tra dettagli architettonici, interni ed esterni, attraverso una serie di rare immagini e una puntuale descrizione, turisti e residenti potranno così visitare idealmente le stanze di quel simbolo della Bella époque riccionese che resiste all’evoluzione urbanistica della città. Al nostro autore va dato merito di questo studio e soprattutto di aver scoperto che a firmare il progetto del fabbricato, autentico "gioiellino" incastonato tra il boulevard del Lungomare della Repubblica e Viale Milano, è stato Mario Mirko Vucetich, illustre architetto, nonché scrittore, scenografo e scultore di origine dalmata che operò soprattutto tra Friuli, Veneto, Emilia - Romagna e Lazio. Una scoperta di notevole rilevanza, destinata a traghettare il nome di Riccione oltre i confini nazionali. Questa pubblicazione, attraverso la parte monografica, dedicata al futurista che ebbe contatti con Carlo Emilio Gadda, diventa così occasione anche per conoscere e rivalutare il poliedrico artista, nel tempo abbandonato. (Tratto dalla Presentazione del libro di Nives Concolino) Andrea Speziali, nato il 28/09/1988 a Rimini e residente a Riccione, nella zona denominata Abissinia, a pochi passi da villa Antolini. Diplomato presso l’Istituto Statale d’Arte Federico Fellini, attualmente frequenta l’Accademia di Belle Arti a Rimini. Coltiva con passione l’interesse per l’arte e si dedica alla pittura, scultura e alla grafica, traendo spesso ispirazione dalla produzione di Mirko Vucetich, l’ecclettico architetto di Villa Antolini e dall’Art Nouveau, offrendone originali interpretazioni. Collana: I fuori collana Edizione: 1 Copyright: Maggio 2010 Tipo Prodotto: Volume Pagine: 166 Formato: 17x24
 
Romagna Liberty
Dates:01/01/2050-01/01/2999
Young people always deserve to be helped and encouraged, but it is with great pleasure that I support a young talented as Andrea Speziali who is venturing into a meritorious work of research and development of Art Nouveau. The field of research Ŀ a definite contribution to the enhancement of buildings that are present on our territory and therefore can be an additional attraction for tourists flowing into our rivers. The interesting volume edited by Andrea Speziali riccionese young artist at the 54th International Art Exhibition of the Venice Biennale and art historian, examines in great detail and unpublished information, the historical period of inizio'900 he saw, for precisely, our rich Riviera seaside Liberty of the first buildings. An original trip in the early decades of the twentieth century where the garden as Riccione, Cervia citta celebrating the centenary of the 90's and were rich in small villas of unique elegance as the architectural masterpiece designed by Antolini in Riccione Dalmatian Mirko Vucetich native of Bologna. The work follows the exhibition "Romagna Liberty" that, just in Riccione, the Green Pearl of the Adriatic, had its natural place and that so successfully scored at international level. € 30,00 IVA assolta I giovani meritano sempre di essere aiutati e incoraggiati, ma è con vero piacere che do il mio sostegno a un giovane di talento come Andrea Speziali che si sta cimentando in un meritorio lavoro di ricerca e valorizzazione dello stile Liberty. Il campo delle ricerche Ŀ un indubbio contributo alla valorizzazione di edifici che sono presenti sul nostro territorio e quindi potranno costituire un ulteriore richiamo per i turisti che affluiscono le nostre riviere. L’interessante volume curato dal giovane riccionese Andrea Speziali, artista alla 54 ° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia e storico dell’arte, analizza con dovizia di particolari e notizie inedite, il periodo storico di inizio‘900 che vide, per l’appunto, la nostra Riviera arricchirsi delle prime costruzioni balneari Liberty. Un originale viaggio nei primi decenni del Novecento dove le cittĦ giardino come Riccione e Cervia che celebrano il ’90 e Centenario erano ricche di villini di inconfondibile eleganza come il capolavoro architettonico Antolini a Riccione progettato dal dalmata Mirko Vucetich originario di Bologna. L’opera segue la mostra “Romagna Liberty” che, proprio a Riccione, la Perla Verde dell’Adriatico, ha avuto la sua sede naturale e che tanto successo ha ottenuto anche a livello internazionale. Vasco Errani Presidente della Regione Emilia-Romagna Andrea Speziali vive a Riccione, a pochi passi dalla villa Antolini oggetto principale dei suoi studi. Coltiva con passione l’interesse per l’arte e si dedica alla pittura, scultura, fotografia e grafica. Sta per specializzarsi presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Si Ŀ cimentato in varie esperienze artistiche: nel 2011 ha ideato il progetto “Romagna Liberty”del quale ha curato la mostra e il catalogo; ha partecipato alla Affordable Art Fair di Amsterdam (27 - 31 ottobre 2010), alla collettiva della galleria Wikiarte di Bologna (5 - 31 marzo 2011), alla 14° Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Pechino (18 - 22 agosto 2011) nel complesso del World Trade Center e alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia - Padiglione“Italia”- a cura di Vittorio Sgarbi. Per i tipi di Maggioli Editore ha pubblicato, nel 2010, “Una stagione del Liberty a Riccione”incentrata sulla figura e l’opera di Mario Mirko Vucetich, una tra le più poliedriche figure del‘900, sul quale sta preparando una mostra. www.andreaspeziali.it Collana: I fuori collana Edizione: 1 Copyright: Maggio 2012 Tipo Prodotto: Volume Pagine: 216 Formato: 21x28
 
ITALIAN LIBERTY. L’alba del Novecento
Dates:01/01/2050-01/01/2999
Il catalogo fotografico ”ITALIAN LIBERTY. L’alba del Novecento” contiene fotografie di alcuni concorrenti alla prima edizione del Concorso Fotografico Italian Liberty. Il contest è all’interno del progetto ITALIA LIBERTY, volto al censimento delle architetture Liberty in Italia. Il progetto si sviluppa con la collaborazione di enti, pubbliche amministrazioni, singoli cittadini interessati a sostenerlo assieme a Cultura Italia e il progetto europeo Partage Plus. Chiunque avesse informazioni, fotografie, cartoline, fonti su ville o altre tipologie di residenze storiche del fine ‘800 e primi ‘900 che si inseriscono nel periodo del Liberty, può contribuire al progetto, o meglio alla fase iniziale della ricerca. Grazie a questa iniziativa si può rivivere, assaporare, attraverso cartoline e foto d’epoca, il paesaggio urbano di fine ‘800 e primi ‘900. Le fotografie, i video dei gioielli architettonici Liberty possono mostrarci quanto sia cambiato lo stile nel corso degli anni. Sulla sezione ‘’gallery’’ nel sito www.italialiberty.it è possibile consultare ville e palazzi Liberty sottoforma di un censimento digitale. PER ACQUISTARE IL VOLUME: Corso Diaz, 64 47121 Forlì (FC) Tel. +39 0543 541081 • Fax 39 0543 038726 Presso la mostra ”LIBERTY. Unos tile per l’Italia moderna” ai musei San Domenico fino al 15 giugno a Forlì (www.mostraliberty.it) oppure alla mostra ”Romagna Liberty” a Riccione (www.romagnaliberty.it) The photographic catalog "ITALIAN LIBERTY. The dawn of the twentieth century "contains photographs of some competitors in the first edition of the Italian Liberty Photo Contest. The contest is within the project ITALY LIBERTY, face to the census of Liberty architecture in Italy. The project is developed in collaboration with institutions, governments, individuals interested in Italian culture along with support from the European project Partage Plus Anyone with information, photographs, postcards, sources of villas or other types of historic residences of the late '800 and '900 that fit into the period at the Liberty, can contribute to the project, or rather to the initial phase of the research. Through this initiative, you can relive, savor, through postcards and vintage photos, the urban landscape of the end of '800 and '900. The photographs, videos of the architectural jewels Liberty can show us how the style changed over the years. On the section'' gallery'' www.italialiberty.it the site you can see the villas and palaces Liberty in the form of a digital census. 21×28 cm – 160 pp 25 € www.facebook.com/andreaspeziali.italianliberty.risguardi
Paris
Agathon Léonard Le geste Art nouveau
Dates:01/01/2050-01/01/2999
Cette première monographie consacrée au sculpteur Agathon Léonard (1841-1923) donne à redécouvrir un artiste de renom de l’époque Art nouveau. En 1900, durant l’Exposition universelle de Paris, Léonard connaît la gloire en présentant dans le pavillon de la manufacture nationale de Sèvres un surtout de table en biscuit réunissant quinze magnifiques danseuses : le Jeu de l’écharpe. Fort de ce succès, Léonard passe ensuite contrat avec Susse Frères, fondeur-éditeur à Paris, qui réalise ce chef-d’œuvre en bronze et en fait ainsi de superbes objets d’art, diffusés dans le monde entier. L’emblématique Jeu de l’écharpe figure au centre de cet ouvrage de référence, enrichi d’études qui embrassent la variété de l’œuvre du sculpteur. Exposition : Exposition présentée au musée d'Art et d'Industrie André-Diligent - La Piscine, Roubaix, du 11 mars au 9 juin 2003 et au Musée départemental de l'Oise, Beauvais, du 25 juin au 26 octobre 2003 Prix : 30.00 € Reliure : Broché avec rabats Pages : 128 Illustrations : 100 Format : 21 x 28 cm Langue(s) : Français
Bruxelles
Le symbolisme en Belgique
Dates:01/01/2050-01/01/2999
Dans ce volumineux ouvrage, Michel Draguet explore les différences tendances du dernier grand courant artistique du XIXe siècle. Il dresse un aperçu détaillé du symbolisme dans l'art belge. De grands noms comme Rops, Spilliaert, Knopff, Frédéric, Ensor et Minne côtoient beaucoup d'autres artistes. L'accent est mis sur la peinture, mais la sculpture, les arts décoratifs et l'Art Nouveau sont également évoqués. Draguet réagit contre la vision simpliste et déformée du symbolisme en tant que dernière manifestation d'une peinture 'humaine' par opposition à l'art abstrait moderne naissant. En ne considérant plus le symbolisme comme un courant artistique en soi, mais comme une expression de la crise culturelle de la fin de siècle, il s'efforce d'élargir la perspective. Draguet s'intéresse ainsi au rapport souvent négligé entre peinture et littérature symboliste. L'influence mutuelle qu'écrivains et artistes plasticiens exercent les uns sur les autres montre quà la fin du XIXe siècle, on est à la recherche d'un nouveau langage pour l'art. Draguet prouve que le symbolisme n'est pas l'ultime bastion de la figuration face à la peinture moderne, mais qu'il est au contraire le terreau dont se sont nourris les courants artistiques de l'abstraction, de l'expressionnisme et du surréalisme au XXe siècle. Michel Draguet est historien de l'art, archéologue et docteur en philosophie et lettres. Il est professeur à l'Université Libre de Bruxelles, où il dirige le centre de recherche René Magritte et le Groupe de Recherche en Art moderne. Il est l'auteur de nombreuses publications sur l'histoire de la peinture au XIXe et au XXe siècle. Accompagne l'exposition éponyme au Musée royal des Beaux-Arts, Bruxelles (26 mars-27 juin 2010). Pages: 352 Format: 34 x 26 cm cm 350 illustrations en couleur
Boston
Le Japon Artistique: Japanese Floral Pattern Design in the Art Nouveau Era
Dates:01/01/2050-01/01/2999
128 pages
Ithaca, NY
The Origins of L'art Nouveau: The Bing Empire
Dates:01/01/2050-01/01/2999
Fernelmont
La collection au temps du japonisme
Dates:01/01/2050-01/01/2999
Le japonisme, cet intérêt pour les arts du Japon, fait son apparition en Belgique à la fin des années 1880. Alors que les premières collections d’art japonais étaient nées à Paris, c’est un Liégeois, Hans de Winiwarter qui constitue l’une des plus importantes collections belges dédiées au japonisme. A mi-chemin entre l’amateurisme et l’érudition, la figure de Hans de Winiwarter a été l’objet des recherches de Julie Bawin. Qui, par le biais des œuvres rassemblées par ce mécène, livre dans son ouvrage, tiré de sa thèse de doctorat, un regard inédit et plus large sur l’art de la collection.
Paris
Le XVIe arrondissement mécène de l'Art Nouveau : 1895-1914
Dates:01/01/2050-01/01/2999
Paris, Mairie du XVIe arrondissement, février-mars 1984. Beauvais, Musée départemental de l'Oise, avril-mai 1984. Bruxelles, Musée Horta, juin-juillet 1984 Description matérielle : 80 p. : ill. en noir
BRUXELLES
Art nouveau en projet/Art Nouveau in progress - Exhibitions catalogue
Dates:01/01/2050-01/01/2999
This publication accompanies the travelling exhibition "Art Nouveau in Progress". It presents case studies from different cities within the Network, covering three chosen themes of "Visions", "Disappearance" and "Regeneration". Published in two bilingual editions: English - French, French - Dutch.
Stuttgart
Art Nouveau : symbolismus und jugendstil in Frankreich
Dates:01/01/2050-01/01/2050
Catalogue de l'exposition, Darmstadt, Institut Mathildenhöhe, 24 oct. 1999-13 fév. 2000, Berlin, Bröhan-Museum, 17 mars-2 juillet 2000 Ouvrage publié à l'occasion de cette exposition sur l'Art Nouveau en France. A noter des articles de Christian Debize et Roseline Bouvier sur l'Ecole de Nancy. Description matérielle : 381 p. : photogr. ; 28 cm A comprehensive survey of two particularly French aesthetic currents. In-depth documentation of the exchange between craftsmanship and industrial art production, between tradition and the Moderns, are documented in depth. Toward the end of the 19th century, two related currents emerged in the fine and the applied and decorative arts: Symbolism and Art Nouveau. About 500 works of art from international collections illustrate this fascinating chapter of European art.
Lausanne
Correspondance 1875-1904 Philippe Thiébaut et Jacqueline Amphoux
Dates:01/01/2050-01/01/2999
Si les « Ecrits pour l’art » réunissant bon nombre de textes de Gallé que son épouse Henriette avait publiés en 1908, quatre ans après la mort de son mari, disent beaucoup de notre artiste (né en 1846 à Nancy où il mourut en 1904), ils ne disent pas tout. Seule son abondante correspondance permet en réalité de saisir sa personnalité complexe d’homme et d’artiste. Ce qui est révélé ici est certainement la part inaccessible, la plus intime également, de la correspondance de notre artiste qui doit être considérée comme inédite : celle, croisée entre les deux époux, conservée par leurs descendants. Cette correspondance est composée de trois temps forts : - Les lettres qui précèdent le mariage avec Henriette, célébré au printemps 1875. - Les lettres échangées à un moment où Emile Gallé s’impose sur la scène nationale et internationale avec le succès retentissant qu’il remporte à l’Exposition universelle de Paris en 1889 et devient une personnalité du Tout-Paris mondain, littéraire et artistique. - Les lettres de l’époque des difficultés, contemporaine de l’Exposition universelle de 1900 avec les premiers symptômes du mal qui l’oblige à s’éloigner de Nancy pour suivre des cures et obligent Henriette à jouer un rôle de plus en plus important dans la marche des affaires. Ces lettres inédites constituent donc un témoignage de tout premier ordre sur les composantes de la personnalité de l’homme et de l’artiste, sur ses brillantes relations, mais aussi sur ses angoisses de créateur, d’industriel et de citoyen. De plus, ces lettres révèlent la femme et l’épouse exceptionnelle que fut Henriette. Philippe Thiébaut est l’auteur notamment de « René Lalique Correspondance d’un bijoutier Art Nouveau 1890-1908 » paru à La Bibliothèque des Arts. Jacqueline Amphoux est l’arrière-petite fille d’Emile et Henriette Gallé. Cet ouvrage est publié avec le soutien de La Fondation d’entreprise La Poste. Si les « Ecrits pour l’art » réunissant bon nombre de textes de Gallé que son épouse Henriette avait publiés en 1908, quatre ans après la mort de son mari, disent beaucoup de notre artiste (né en 1846 à Nancy où il mourut en 1904), ils ne disent pas tout. Seule son abondante correspondance permet en réalité de saisir sa personnalité complexe d’homme et d’artiste. Ce qui est révélé ici est certainement la part inaccessible, la plus intime également, de la correspondance de notre artiste qui doit être considérée comme inédite : celle, croisée entre les deux époux, conservée par leurs descendants. Cette correspondance est composée de trois temps forts : - Les lettres qui précèdent le mariage avec Henriette, célébré au printemps 1875. - Les lettres échangées à un moment où Emile Gallé s’impose sur la scène nationale et internationale avec le succès retentissant qu’il remporte à l’Exposition universelle de Paris en 1889 et devient une personnalité du Tout-Paris mondain, littéraire et artistique. - Les lettres de l’époque des difficultés, contemporaine de l’Exposition universelle de 1900 avec les premiers symptômes du mal qui l’oblige à s’éloigner de Nancy pour suivre des cures et obligent Henriette à jouer un rôle de plus en plus important dans la marche des affaires. Ces lettres inédites constituent donc un témoignage de tout premier ordre sur les composantes de la personnalité de l’homme et de l’artiste, sur ses brillantes relations, mais aussi sur ses angoisses de créateur, d’industriel et de citoyen. De plus, ces lettres révèlent la femme et l’épouse exceptionnelle que fut Henriette. Philippe Thiébaut est l’auteur notamment de « René Lalique Correspondance d’un bijoutier Art Nouveau 1890-1908 » paru à La Bibliothèque des Arts. Jacqueline Amphoux est l’arrière-petite fille d’Emile et Henriette Gallé. Cet ouvrage est publié avec le soutien de La Fondation d’entreprise La Poste. Broché / 352 pages 12 x 19,6 cm / 16 illustrations en couleur

With the support of the Culture Programme of the European Union

Responsible publisher: Arlette Verkruyssen, General Director,
Brussels Regional Public Service - Bruxelles Développement urbain (Brussels Urban Development),
CCN - Rue du Progrès 80, B. 1, 1035 Brussels - Belgium